Comacchio

 

 

 

Fondata su alcune isolette lagunari della bassa zona costiera, non lontano dal sito dell'antica città di Spina, rimase isolata tra le acque fino al 1821, quando fu ricongiunta alla terraferma (a Ostellato) mediante una strada sopraelevata. Le recenti bonifiche hanno modificato l'ambiente lagunare nel quale la città era stata creata, probabilmente per ragioni di difesa. Numerosi i canali, che conferiscono alla cittadina un carattere particolare. Già abitata nell'antichità, fu ben difesa per la sua posizione dalle scorrerie di Attila, ma solo dal VI sec. fiorì con i commerci ed ebbe una sua flotta. Fu importante centro dell'Esarcato, e in questo periodo (nel VI sec. diventò anche diocesi) raggiunse la massima potenza. Fu tra i territori che nel 756 Pipino il Breve, vinto Astolfo, donò al papa Stefano III. Nell'809 la flotta comacchiese vinse quella bizantina dell'imperatore Niceforo I, e la stessa flotta veneziana. Ludovico II, il futuro imperatore, nell'844 diede in feudo la città, con il titolo di contea, a Ottone d'Este; i Veneziani, temendone la concorrenza, la devastarono due volte (854 e 946), distruggendone l'armata navale e pregiudicandone ogni espansione futura. Tra il 971 e il 1299 fu soggetta alla Chiesa, libero Comune e sotto gli arcivescovi di Ravenna, finché passò agli Estensi che ne ebbero conferma imperiale da Carlo IV (1354). Verso il XIVsec. gli abitanti iniziarono lo sfruttamento delle valli pescose che circondavano la città. Dal 1598, in seguito all'estinzione del ramo legittimo degli Estensi, Comacchio entrò a far parte degli Stati della Chiesa.

Da visitare:

  • I Trepponti;
  • Il duomo del XVII sec;
  • La torre dell'Orologio.

Percorsi Consigliati:

  • Le stazioni balneari di Porto Garibaldi e del Lido degli Estensi;
  • L'antica abbazia di Pomposa.
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