Faenza

 

 

 

Fondata dai Romani (Faventia) sulla Via Emilia dopo l'occupazione della Gallia Cispadana, ricordata da Livio per la vittoria (82 a.C.) di Metello Pio, legato di Silla, sui partigiani di Mario, fu nota nell'antichità per i suoi vigneti e i suoi vini celebrati da Varrone e Plinio. Come parte dell'esarcato di Ravenna, passò nel 740 sotto il dominio longobardo, al termine del quale fu donata alla Chiesa da re Desiderio. Libero Comune negli anni a cavallo tra il Xe l'XI sec., vi si affermarono le famiglie dei Manfredi e degli Accarisi; dapprima ghibellina, cambiò politica nel XII sec. partecipando alla Lega lombarda. Dopo la signoria dei Manfredi che tennero la città dal 1313 sino al 1503 e le brevi occupazioni di Cesare Borgia e di Venezia, Faenza passò stabilmente sotto l'autorità papale alla quale fu sottoposta sino al 1797, quando iniziò la dominazione francese (1797-1814). Con la Restaurazione Faenza appartenne alla Chiesa sino al 1860.

Da visitare:

  • Il duomo;
  • Il Museo internazionale delle ceramiche;
  • La Pinacoteca civica;
  • Teatro Masini (XVIII sec.);
  • Il museo teatrale.
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