Guastalla

 

 

 

Per quanto se ne faccia risalire l'origine a un presidio longobardo (Wartstall) del VI sec., da cui sarebbe derivato il nome, Guastalla si trova menzionata per la prima volta in un diploma del 781 con cui Carlo Magno faceva donazione di quel territorio al vescovado di Reggio Emilia. Nell'864 l'imperatore Ludovico II ne fece dono alla moglie Engelberga (o Angelberga), la quale, a sua volta, nell'877 la infeudò all'abbazia di San Sisto in Piacenza. Trasferita dall'imperatore Ottone II ai vescovi di Milano, Guastalla appartenne poi a vari feudatari fino al 1347, quando cadde in potere di Luchino Visconti. Guastalla passò nel 1406 in feudo a Guido Torelli impostovi da Ottone de' Terzi, capitano del duca di Milano Giovanni Maria Visconti, che l'aveva occupata fin dal 1402. Eretta in contea nel 1428, nel 1539 Ludovica de' Torelli la vendette a Ferrante I Gonzaga, i cui discendenti la tennero per più di un secolo, ottenendo altresì, con Ferrante II Gonzaga, la sua trasformazione in ducato (1621). Occupata nel maggio 1734 dalle truppe austriache durante la guerra di Successione polacca, dovette esser ceduta nel giugno successivo a Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna, che la tenne fino al maggio 1738 (pace di Vienna). Nel settembre 1743 il ducato passò nuovamente sotto gli Austriaci e con il trattato di Aquisgrana del 1748, a conclusione della guerra di Successione austriaca, fu integrato al ducato di Parma e Piacenza e dato in governo a Filippo di Borbone, figlio di Filippo V re di Spagna. (Il ducato, da questo momento, si chiamò ufficialmente di Parma, Piacenza e Guastalla.) Annessa alla Repubblica Cisalpina nel 1802, Guastalla fu nuovamente eretta in ducato autonomo nel 1806 quando Napoleone lo diede in appannaggio alla sorella Paolina, la quale tuttavia lo cedette nel maggio dello stesso anno al Regno Italico. Nuovamente incorporata con il trattato di Vienna del 1815 al ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, conferito alla moglie di Napoleone Maria Luisa d'Austria, nel giugno 1848 la città entrò a far parte del ducato di Modena, di cui seguì le vicende politiche.

Da visitare:

  • La cattedrale consacrata da san Carlo Borromeo nel 1575;
  • La chiesa di Santa Maria dei Servi (1569);
  • L'ex Palazzo Ducale o Gonzaga (molto rimaneggiato e deturpato);
  • La Biblioteca e Museo Maldotti.

Percorsi Consigliati:

  • Nel territorio si trova l'antica basilica della Pieve consacrata nel 997 dal papa Gregorio V, rifatta nel XIII sec., quindi restaurata.
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