Civitavecchia

 

 

 

La città, sorta intorno al porto costruito verso il 106 d.C. da Traiano (Centumcellae, acquistò sempre maggiore importanza in seguito all'insabbiamento dei porti di Anzio e di Ostia. Saccheggiata e occupata dai Goti di Totila nel 528, conquistata dai Bizantini fra il 537 e il 538, passò all'inizio dell'VIII sec. sotto la dominazione papale. Nell'828 fu nuovamente distrutta dai Saraceni, che ne fecero una base per le operazioni contro Roma, costringendo gli abitanti ad abbandonarla e a vagare per i monti vicini, dove poi fondarono Leopoli (854), così chiamata in onore di papa Leone IV, ma familiarmente detta Cencelle in ricordo della città d'origine. Quando nell'889 i profughi poterono ritornare, in seguito alla cacciata dei Saraceni, ricostruirono la città cambiandole il nome in Civitas Vetula. In seguito fu sotto la signoria dei conti Ranieri di Civita Castellana, del monastero di Farfa e dei signori di Vico, finché, nel 1431, entrò definitivamente a far parte dello Stato Pontificio. I papi ne ingrandirono e potenziarono il porto, e la munirono di un forte. Sotto il dominio pontificio rimase fino al 1870 salvo una parentesi di dominazione dei Francesi (1798- 1799; 1808-1814), i quali altresì vi sbarcarono nel 1849 il corpo di spedizione che pose fine alla Repubblica Romana e vi tennero una guarnigione dal 1867 al 1870 a difesa del potere temporale dei papi. Durante la seconda guerra mondiale subì gravissime distruzioni. Dell'antico porto traianeo è stata identificata la struttura, consistente in un antemurale e in due moli, collegati da un grande porticato, oltre il quale erano i magazzini. Un bacino più interno, la cosiddetta darsena romana, è ancor oggi in funzione. All'estremità dei moli e dell'antemurale erano due torri-faro e uno dei moli o l'antemurale era probabilmente ornato da una colossale statua di Nettuno, di cui è stato rinvenuto un braccio sul fondo.

Da Visitare:

  • Il forte rinascimentale disegnato dal Bramante;
  • La cinta muraria, eretta da papa Urbano VIII.
  • La Chiesa di San Francesco, del XVII sec.
  • La Fontana del Vanvitelli.

Percorsi Consigliati:

  • Le Terme Taurine (4 Km) sono costituite da una serie di edifici che permettono di ricostruire i metodi di cura dei romani. Vi si possono ancora ammirare sale, vasche e mosaici.
  • In località Prato del Turco, è stata riportata alla luce una necropoli di marinai del II-III sec.
  • In località Bagni di Traiano è stata messa in luce una grande villa imperiale, con peristilio, quartiere residenziale, biblioteca e impianto termale.
home page | contatti | eventi | immagini | cartina | stampa |