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I colli Albani | ||||||
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I Colli Albani rappresentano un isolato gruppo di alte colline dell'Antiappennino tirrenico, nel Lazio, a SE di Roma. La loro disposizione a ferro di cavallo, aperto a ponente, permette di riconoscervi la cresta di un antico cratere vulcanico, di oltre 60 km di circonferenza, strapiombante verso l'interno (pantano Doganella) e dolcemente digradante verso l'esterno, con due crateri periferici occupati dai laghi di Albano e di Nemi. Il gruppo culmina nel monte Faete (956 m) e nel Monte Cavo o Monte Albano (949 m), formato da un cratere secondario centrale, su cui sorgeva il santuario di Giove Laziale. Notevole altitudine raggiungono anche il monte Peschio (925 m) e il colle Jano (938 m). La grande fertilità del territorio, in cui sono sparsi i quattordici popolosi centri noti sotto il nome di Castelli Romani, permette un'intensa coltivazione della vite (vino dei Castelli) e dell'ulivo. Nel sottosuolo, cave di peperino (Marino). I Colli Albani sono anche frequentata zona turistica e di villeggiatura. In varie località sono stati rinvenuti resti di sepolcreti della cultura laziale dell'età del ferro, con tombe sia a incinerazione sia a inumazione. Nella storia i colli albani hanno rappresentato il centro di varie operazioni militari nella seconda guerra mondiale: durante l'attacco tedesco a Roma (settembre 1943) e nell'opera di rallentamento dell'avanzata alleata da parte del maresciallo tedesco Kesselring lungo la cosiddetta linea dei Colli Albani (23 maggio - 3 giugno 1944). Percorsi Consigliati:
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