Bolsena e il suo Lago

 

 

 

Il Lago di Bolsena a nord di Viterbo si trova a 305 m d'altitudine ed occupa una superficie di 114,53 km² che ne fanno uno dei più grandi laghi dell'Italia peninsulare. Il suo fondo raggiunge una profondità massima di 146 m. Il bacino occupa il fondo di una serie di crateri contigui dei monti Volsini, con sponde ripide e dirupate. Alimentato a nord da varie sorgenti (alcune termali), ha come emissario a sud il fiume Marta, tributario del Tirreno. Vi si pescano lucci, trote e soprattutto anguille assai pregiate. Al suo interno sorgono dalle acque due isole: Bisentina (l'unica abitata stabilmente da pescatori) e Martana. La prima presenta un territorio montuoso dove la cima più elevata raggiunge i 361 m nel monte Tabor. La bellezza di tale isola è sottolineata dalla presenza del palazzo Farnese che con la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, entrambi attribuiti ad Antonio da Sangallo il Giovane, costituiscono meta turistica. L'Isola Martana si trova presso la sponda meridionale del lago ed è oggi disabitata. Al suo interno si possono scorgere i resti di un castello medievale e della chiesa di Santo Stefano del IX sec. Qui fu tenuta prigioniera la regina degli Ostrogoti Amalasunta, che nel 535 fu uccisa per ordine di Teodato, il che provocò l'intervento in Italia dell'imperatore Giustiniano (guerra gotica, 535-553). Più tardi, fino al XVII sec., nell'isola si susseguirono diversi ordini religiosi.

La cittadina di Bolsèna sorge sulla riva nordorientale del omonimo lago. La parte antica della città sorge in alto, su un colle pittoresco; la parte moderna in basso, affacciata sul lago. Bolsena, antica Volsinii novi, fu città etrusca sorta nel 264 a.C. in sostituzione di Volsinii veteres (Orvieto), occupata dai Romani nel 265-264 a.C. Nel 90 a.C. ottenne la cittadinanza romana. Appartenne quindi ai Longobardi, poi alla Chiesa. Fu aspramente contesa fra gli orvietani Monaldeschi della Cervara e i Vico di Viterbo, finché, nel 1451, tornò definitivamente alla Santa Sede. Leone X vi nominò governatore il celebre condottiero Giovanni de' Medici. Sul sito stesso della città e sulle colline circostanti sono stati riportati alla luce numerosi resti riferibili alla città etrusca e a centri minori da essa dipendenti (mura, santuari, necropoli). Della città romana, sovrappostasi alla parte più bassa di quella etrusca, sono riconoscibili l'anfiteatro, le terme, case, ponti e strade.

Da Visitare:

  • La chiesa di Santa Cristina (XI sec.);
  • Le mura medievali con alcune torri.

Percorsi Consigliati:

  • In località Capriola sono stati scoperti notevoli avanzi di un villaggio dell'età del bronzo e una necropoli villanoviana del VII sec. a.C.
  • In località Gran Carro è stato individuato nel lago un villaggio su palafitte villanoviano della prima età del ferro.
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