Fabriano

 

 

 

Sempre attiva è la tradizionale industria della carta (carta filigranata, cartevalori, carte da disegno e carta a mano), la prima sorta in Italia nel 1276. Centro fortificato durante l'epoca romana, già decaduto alla fine dell'Impero, rinacque nell'VIII sec. sulle rovine dei tre villaggi di Attidium, Sentinum e Tuficum, ma rimase privo di reale importanza ancora per alcuni secoli; rettosi a governo autonomo dopo il 1070 circa, fu guidato dal 1172 dalla famiglia dei Chiavelli che, elevata nel XIV sec. alla dignità del vicariato apostolico, fu distrutta da una congiura nel 1435. Dopo una breve dominazione di Francesco Sforza, passò alla Chiesa (1449) che la tenne sino al 1860, eccettuate le parentesi della Repubblica Romana (1798), del Regno Italico del 1808, del governo napoletano del 1813 e di quello provvisorio austriaco dell'anno successivo.

Da visitare:

  • Il Duomo del XIII sec., rimaneggiato (secc. XIV e XVII);
  • Le chiese di Santa Lucia (o di San Domenico), gotica, di Sant'Agostino (secc. XIII -XIV, restaurata più volte), di San Benedetto (1290, rifatta nel 1590 e restaurata nel XVIII sec.);
  • L'ospedale di Santa Maria del Buon Gesù (1456, rimaneggiato);
  • La monumentale fontana Rotonda o Sturinalto (1351);
  • Il palazzo del Podestà (1255), in stile romanico-gotico;
  • Il palazzo vescovile (1545, rimaneggiato nel XVIIIsec.), in cui ha sede la Pinacoteca civica (ricca di opere di scuola fabrianese);
  • Il Palazzo Comunale (secc. XIV -XV; facciata del 1690), con annesso il bel loggiato di San Francesco, del XVIII sec.;
  • I numerosi palazzi e le case antiche;
  • Il Teatro Gentile.

Nei dintorni

 

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