Ripatransone

 

 

 

Ripatransone, la romana Mons Cuprae, fu nell'alto medioevo possedimento del vescovo di Fermo dal quale fu ceduta (XI sec.) ai locali Transone o Dransone (da cui pare provenga l'attuale denominazione), che ne fecero la loro principale roccaforte. Comune agli inizi del XIII sec., successivamente lottò con alterna fortuna in difesa della propria autonomia. Città e sede di diocesi nel 1571 (dal 1584 suffraganea di Fermo), fu sotto giurisdizione diretta della Chiesa dalla fine del XVI sec. all'annessione italiana. In questa e in altre località vicine (Sant'Elpidio, Belmonte Piceno, Cupra Marittima, Monterubbiano) sono venuti alla luce resti di necropoli picene con sepolture a inumazione, databili dall'VIII al V sec. a.C. In contrada Castellano un ripostiglio di una fase arcaica dell'età del bronzo ha restituito venticinque pugnali metallici.

Da Vedere:

  • Le mura del XV sec.;
  • Il palazzo del Podestà del 1304;
  • La cattedrale dei secc. XVI -XVII;
  • Le chiese settecentesche di San Filippo e di Santa Chiara;
  • La chiesa di San Michele Arcangelo, con campanile del 1598 e cripta del XIV sec.;
  • Il Palazzo Municipale, ricostruito nel XVII sec., che ospita il museo e la pinacoteca;
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