San Marino

 

 

 

La Repubblica di San Marino è un piccolo Stato indipendente situato in territorio italiano, tra la Romagna e il Montefeltro, fra le province di Pesaro e Urbino (Marche) e di Forlì- Cesena (Emilia-Romagna). La capitale del minuscolo Stato ( San Marino) si arrampica sull'aspra rupe di San Marino o monte Titano (738 m), dalla configurazione dissimmetrica, fortemente inclinata. Tre rocche merlate (“penne”) sono state costruite sui tre pittoreschi spuntoni calcarei costituenti il Monte Titano. Tradizionale è la lavorazione artistica della pietra, che trae origine dallo stesso santo fondatore, scalpellino. L'origine del piccolo Stato, il più antico d'Europa, risalirebbe a un tagliapietre cristiano di origine dalmata chiamato Marino (IV sec.) che, per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano, abbandonò la nativa isola di Arbe e approdò con alcuni compagni schiavi sulle spiagge di Rimini. Recatosi poi sul monte Titano, vi avrebbe fondato una comunità religiosa, che da lui prese il nome, e avrebbe eretto sulla cima una cappella votiva (diventata poi monastero, intitolato a San Pietro) ove Marino sarebbe sepolto. La piccola comunità, che esercitava il diritto di asilo, fu riconosciuta indipendente nel placito feretrano dell'885, che per primo parla del popolo di San Marino. Retta inizialmente sulla base del diritto consuetudinario e dipendente dall'abate del monastero, nell'XI sec. ebbe un ordinamento autonomo. Allo stesso periodo risalgono i tre castelli sul Titano eretti in difesa dagli invasori Ungari, Saraceni, Normanni ma menzionati per la prima volta in una bolla pontificia di Onorio II (1126). Durante tutto il corso della storia dovette appoggiarsi ai vari stati vicini per cercare di conservare l'indipendenza. Durante il Risorgimento accolse nel suo territorio molti patrioti italiani perseguitati; Garibaldi stesso vi riparò mentre fuggiva da Roma con la moglie Anita, e qui sciolse la sua legione con un memorabile proclama (31 luglio 1849). Per il notevole contributo dato da San Marino alle guerre di Indipendenza italiane, nel 1862 la piccola repubblica poté ottenere in forza di un trattato la protezione dello Stato italiano. Fra le due guerre mondiali anche San Marino conobbe il regime fascista e le sue istituzioni furono modificate in senso autoritario e illiberale; nel corso della seconda guerra mondiale subì un pesante bombardamento a opera dell'aviazione inglese (giugno 1944) e gravi danni da parte dei Tedeschi in ritirata. L'abitato conserva in parte aspetto medievale, con casette in pietra, stradette e scalinate caratteristiche e qualche edificio monumentale: tutto però è stato largamente restaurato a varie riprese. Tra le manifestazioni sammarinesi, soprattutto notevoli sono le periodiche (1º aprile e 1º ottobre) cerimonie d'investitura dei nuovi capitani reggenti in una pittoresca, sfarzosa cornice, e con gli stessi bei costumi cinquecenteschi che la tradizione vuole disegnati da Raffaello; il palio dei Balestrieri; il Festival teatrale dei popoli; la Biennale internazionale d'arte, ecc., oltre alle conferenze e ai convegni internazionali che frequentemente si radunano nel moderno palazzo dei Congressi.

Da Vedere:

  • I resti delle tre successive cinte murarie (secc. XIII -XVI), con tre porte;
  • Le tre torri o “penne” (Rocca o Guaita, Cesta, Montale) d'origine medievale;
  • La chiesetta di San Pietro, scavata nella viva roccia, secondo la tradizione, da san Marino stesso;
  • La chiesa di San Francesco, del XIV sec.;
  • La basilica di San Marino risale al XIX sec.;
  • Il palazzo del Governo è una interpretazione ottocentesca dell'architettura comunale nel medioevo.
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