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Sovana | ||||||
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Sovana o Soana è posto su un pianoro situato tra due profonde gole, scavate da due piccoli affluenti di sinistra del Fiora. Di origine etrusca, sede di diocesi dal VII sec., fu possedimento di varie famiglie (fra cui gli Aldobrandeschi e gli Orsini), poi di Siena e infine (XVI sec.) di Firenze. Nel 1844 la sua diocesi aggiunse a quello di Sovana anche il nome di Pitigliano la cui collegiata fu eretta in cattedrale. Nel circondario sono preservati grandiosi resti della medievale Rocca Aldobrandesca (XIII sec.), il Palazzo Pretorio, il Palazzo Comunale, la chiesa romanica di Santa Maria, dei secc. XIII -XIV (ciborio del IX sec.); il duomo romanico, rimaneggiato nei secc. XIII e XIV, in posizione isolata, sorgente su una solitaria spianata circondata da olivi. Patria del papa Gregorio VII (Ildebrando di Soana). La strada detta Cavone ripete l'antico tracciato. Sono stati identificati avanzi di mura etrusche sotto il duomo; frammenti architettonici e figurette fittili sono raccolti nel Museo archeologico di Firenze. Di particolare interesse la necropoli formata da tombe ricavate nella roccia, databili dal VI al II sec. a.C., che presentano forme e tipi diversi con prospetti architettonici e camera sepolcrale. La tomba Pola allinea otto colonne sulla fronte con tracce di policromia, e la tomba della Sirena raffigura nel timpano una Gorgone che divora due giovani; nella cosiddetta tomba Ildebranda, la più nota e monumentale, della prima metà del II sec. a.C., la fronte appare simile a quella di un vero e proprio tempio a trabeazione architettonica, con ricca decorazione a grifi e fogliame. Pitigliano Pitigliano è situato su un lungo rilievo di tufo dalle pareti strapiombanti sull'alta valle del Lente (affluente di sinistra del Fiora). Forse di origine preromana (non è però certo che si tratti dell'etrusca Catetra), nel IX sec. è documentata come possedimento degli Aldobrandeschi dai quali per il matrimonio di Anastasia di Montfort, erede dei feudi aldobrandeschi maremmani, con Romano Orsini (1293), passò sotto l'egida della potente casata romana divenendo sede di contea e originando l'omonimo ramo comitale degli Orsini. Nei secoli successivi fu in lotta con Siena a cui i conti di Pitigliano dovettero più volte sottomettersi, e dalla seconda metà del XVI sec. passò sotto l'influenza dei granduchi medicei. Questi dal 1640 la assegnarono ai principi cadetti che la governarono a mezzo di loro vicari. Di aspetto molto pittoresco conserva un notevole borgo medievale e insigni monumenti: il castello degli Orsini, del XIV sec., rifatto nel XV sec.; la cattedrale dei secc. XVI -XVII, con facciata settecentesca (nell'interno, tele di F. Zuccarelli); la chiesa di Santa Maria, con bella facciata del 1506; Da Visitare:
Escursione Consigliata
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