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L'Isola di Capraia | ||||||
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L'isola fa parte dell'arcipelago toscano e costituisce un comune della provincia di Livorno con sede comunale nel centro di Capraia Isola. È di origine vulcanica e attraversata da una dorsale montuosa culminante nel monte Castello (447 m), da cui scendono valli solcate da corsi d'acqua, detti vadi. La costa è in gran parte rocciosa, con numerose grotte. La vegetazione è limitata a oliveti e vigneti, e vi si producono cereali. La popolazione vive raccolta nel capoluogo di Capraia, stazione di villeggiatura e fiorente centro della pesca delle acciughe e di sport nautici (pesca subacquea). Notevole è la fortezza di San Giorgio, edificata nel XV sec. Dal 1872 è sede di una colonia agricola penale. Conosciuta dai Greci e dai Romani con il nome di Capraria (per le numerose capre selvatiche che vi vivevano), fu occupata dai Saraceni nell'XI sec., quindi dai Pisani, dal genovese Iacopo di Mari nel 1430 e appartenne ai Genovesi dal 1507. Nelle acque dell'isola nel 1540 Giannettino Doria sconfisse e fece prigioniero il corsaro Dragut. In seguito all'insurrezione di Pasquale Paoli, la Capraia appartenne temporaneamente alla Corsica, ma, dopo la cessione di questa alla Francia (1768), ritornò a Genova; nel 1815 entrò a far parte del regno di Sardegna. Fino al 1925 fu compresa nella provincia di Genova. È ricordata da Dante (Inf., XXXIII, 82) nell'invettiva a Pisa. |
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