La Val di Sole

 

 

 

Fra i massicci di Ortles-Cevedale e dell'Adamello-Brenta, a sud di Bolzano e ad ovest di Sondrio e Brescia si estende la Val di Sole. Il nome di questa valle non è nato per caso, ma si pensa derivi o perchè rispecchia la rotazione diurna del sole o per esservi stato, in antichità, adorato il Sole. Oggi comode strade raggiungono tutte le località della valle sia in estate che durante la stagione invernale; prima infatti la valle era difficilmente raggiungibile il che le donava un ambiente di silenzio e pace, ma anche di isolamento e miseria. La Val di Sole si può dividere in bassa valle, dove i centri abitati sono situati quasi tutti sulla sponda sinistra del Noce, media valle con la diramazione di Val Melendrio e alta valle con la naturale prosecuzione verso il passo del Tonale e la Val di Pejo. Gli insediamenti nella valle sono numerosi, ma l'altitudine, l'asprezza del terreno e le distanze non hanno consentito la formazione di centri molto popolosi. La superficie totale non va oltre i 610 Km2 : 1/4 è occupata da nevai, rocce, morene, laghi e torrenti; 1/3 da pascoli e il rimanente è bosco, per la maggior parte di conifere. Questo fa si che solo il 7% del territorio sia adibito a coltivazione. Il principale corso d'acqua è il torrente Noce che nasce dal Corno dei Tre Signori ad oltre 3.000m di quota. Fino al secolo XVII chi uccideva un orso od un lupo ne portava la testa alle autorità e riceveva un premio in denaro, questo ha fatto si che in Val di Sole non vi si trovi più il lupo e che anche i pochi esemplari di orso bruno si trovino costretti nel gruppo del Brenta. Un vero e proprio paradiso per gli animali selvatici è rappresentato dal parco nazionale dello Stelvio, dove si possono trovare fra gli altri i cervi, le volpi, lepri, ermellini e aquile. Il clima è generalmente asciutto: raramente vengono superati gli 850mm di precipitazioni annue, compresa la neve che cade a Dicembre e dura fino ad Aprile permettendo un lungo utilizzo delle piste da sci. L'estate è molto breve, ma l'autunno che qui è il periodo più lungo permette numerose attività non solo sportive.

Escursioni proposte:

  • Malè, le chiese e il museo: la chiesa di S.Maria Assunta e il museo della civiltà Solandra.
  • Caldes e il suo castello: le chiese e "via dei cavalieri" ,
  • Magras e Terzolas: la fucina del Pondasio, Magras, il convento dei Cappuccini e la torraccia di Terzolas.
  • Dimaro e Monclassico nella storia: Chiese di S. Lorenzo e S. Giovanni e incontro con lo scultore, chiese di S. Maria a Presson e S. Vigilio a Monclassico e incontro con l'artista.
  • Cammezzadura: il ricordo dei Guardi e le chiese di S. Antonio e S. Agata. Pellizzano: La chiesa della natività di Maria: il meglio dell'arte sacra e incontro con lo scultore.
  • Ossana e il suo castello: la Parrocchia di S. Antonio. Vermiglio e la grande guerra: sulle tracce della prima guerra mondiale.
  • Cogolo: Le chiese e l'incontro con lo scultore.
  • Rabbi e Pejo: le tradizioni nel parco nazionale dello Stelvio, le segherie veneziane di Rabbi e la lavorazione latterio casearia.

Tipi di Percorsi possibili:

 

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