Assisi

 

 

 

L'antica Asisium fu fondata dagli Umbri ai piedi del Monte Subasio, fu municipio romano già dal III Secolo a.C. grazie alla posizione strategica. In epoca barbarica ebbe un periodo di decadenza in seguito ai numerosi saccheggi. Nel Medioevo fece parte del ducato longobardo di Spoleto. Nel XII secolo, cacciato il Duca Corrado di Lutzen ( imposto da Federico "il Barbarossa") divenne un fiorente libero comune di parte ghibellina in continua lotta con Perugia. Nel Duecento la città, ribellatasi all'imperatore, si consegnò alla Chiesa e visse un periodo di grande prosperità. Nel secolo successivo subì il dominio di varie signorie. Con il nome di Ascesi è cantata da Dante (Par., XI, 53). È per tutti la città di S. Francesco (1181 - 1226) e di S. Chiara, la città della pace e della fratellanza. Nel periodo successivo alla morte del Santo visse il suo miglior momento artistico con pittori, scultori ed architetti chiamati ad illustrare le vicende di San Francesco e dei suoi fratelli. Nella seconda metà del Quattrocento passa infine stabilmente al papato, inizia così il suo periodo di decadenza economica, ma diviene meta di pellegrinaggio e di Preghiera. Segue le vicende dello stato Pontificio fino al 1860. Anche oggi, pur ferita dal terremoto, questa antica città di origine romana, dominata dalle linee possenti della sua Rocca Maggiore (1376) è un centro pieno di vita: le sue vie tranquille sono sempre animate dal passaggio di turisti e fedeli, uniti dalla straordinaria bellezza e serenità dei luoghi. Assisi, certo, vive di turismo e di pellegrinaggio fin dal Medioevo, da poco dopo la morte di S. Francesco: ma questo non ha snaturato né i luoghi né le persone, e ha anzi aiutato a salvare non solo la sua integrità di città d’arte, ma le preziose abilità artigianali del luogo, come i ricami a «punto Assisi» e la lavorazione del ferro battuto.

Da visitare:

  • La città di Assisi è già un'opera d'arte, non ci sentiamo di consigliare al turista un edificio piuttosto che un altro, ogni angolo di questa splendida cittadina è un fulgido esempio del suo ricco passato artistico.

Escursioni consigliate:

  • L'eremo delle Carceri, originariamente era un insieme di grotte, incastonate alle pendici del monte Subasio, dove si ritiravano in preghiera Francesco ed i suoi fratelli. Nell' 400 S. Bernardino trasformò il primitivo oratorio in un convento, la chiesa, quattrocentesca amplia la primitiva cappella dedicata a S. Maria delle Carceri.
  • Il Convento di S. Damiano ( 3 Km) luogo dove il Santo accolse Santa Chiara con le sue compagne. Il Convento ha mantenuto il suo originario aspetto duecentesco, nel giardino del convento si suppone che S. Francesco abbia composto il Cantico delle Creature. Qui morì Santa Chiara.
  • La basilica di S. Maria degli Angeli (5 Km), sotto la cupola si può trovare la "Porziuncola", un piccolo oratorio che sorgeva nel bosco dove vissero il Santo con i suoi fratelli.
  • La cappella del Transito,adornata da affreschi dello Spagna (XVI sec.) è dove S. Francesco trovò la morte. Accanto la basilica si trovano la Cappella del Roseto e l'antico convento quattrocentesco,sede del museo etnografico missionario.
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