Città di Castello

 

 

 

Città di Castello fu fondata dai Romani, antica Tifernum divenne sede vescovile tra la fine del IV e gli inizi del V sec.; fu, secondo la tradizione, distrutta da Totila durante la guerra gotico-bizantina (535-553); risorse verso il VII sec. col nome di Castrum Felicitatis, e nel X sec. fu chiamata Civitas Castelli. Divenuta Comune, fu soggetta in periodi successivi ai papi, agli imperatori, a Perugia e a Firenze, nel XIV la città ebbe varie dominazioni. Il Duomo, nato in età romanica, fu ampliato tra il ‘300 e il ‘500, la facciata seicentesca è incompiuta e all’interno è conservata una Trasfigurazione di Rosso Fiorentino. Nel XV secolo ebbe un notevole sviluppo artistico e urbanistico sotto la signoria della famiglia Vitelli, che costruì per la città cinque eleganti palazzi, tra la fine del ‘400 e il ‘500, in questo periodo Luca Signorelli, Raffaello, i Della Robbia e altri artisti lavorarono per la città. Quindi, per opera di Cesare Borgia, passò alla Chiesa. Nel XVI sec. fiorì l'arte tipografica, che continuò anche nel XIX sec. con Scipione Lapi e altri. La città conserva a tutt'oggi l'antico fascino medievale grazie anche alle mura duecentesce che cintano ancora la città vecchia.

Da visitare:

  • La nota Pinacoteca civica.
  • La cattedrale di origine romanica, rimaneggiata nei secc. XIV -XVI (pala d'altare in argento sbalzato).
  • La chiesa di San Domenico (XV sec.).
  • La chiesa di San Francesco (XIII sec., rifatta nel XVIIIsec.), con la cappella Vitelli attribuita al Vasari.
  • La chiesa di Santa Maria Maggiore, rinascimentale.
  • Il palazzo Vitelli, del XVI sec., che ospita la Biblioteca comunale.
  • Il Palazzo del Governo (già del Podestà) ed il Palazzo Comunale, attribuiti ad Angelo da Orvieto.
  • Il museo contemporaneo di Alberto Burri.
  • La Villa dei Marchesi Capelletti , che ospita il Centro di Tradizioni Popolari, sede del Museo di Civiltà ed Arti Contadine.

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