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Pietralunga | ||||||
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La città ha probabili origini prestoriche lo testimoniano i reperti come il "Flauto su tibia umana" conservato nel comune di Perugia, i "castellieri" presenti nel territorio ed i ritrovamenti litici. Certamente si può far risalire al tempo del popolo Umbro col nome di Tufi. Il periodo romano fu il più ricco per la cittadina, con il nome di Forum Julii Concupiensium fu elevata a Municipium nell'età Augustea, a testimonianza del periodo romano sono ancora oggi visibili splendide ville, acquedotti, "fistulae acquarie", monete ed importanti strade (diverticulae). Durante le invasioni barbariche fu distrutta, Pietralunga venne riedificata (VI-VII sec.) sull'odierno colle col nome di PLEBS TUPHIAE. Fu libero Comune dall'XI all'XIV secolo, segui le vicende di altri comuni della regione, aquesto periodo risale il fatto, storicamente provato, della Mannaja del boia, conservata dal 1334 presso la Cattedrale di Lucca, che si rievoca ogni anno ad Agosto con il Palio della Mannaja. Verso la fine del XIV secolo il comune, per garantirsi incolumità e sicurezza, si alleava e sottometteva alla più potente Città di Castello. Nel 1817 viene elevata al grado di Comune, dopo l'amministrazione pontificia viene annessa al Regno d'Italia, partecipa con i suoi oltre 100 caduti alla prima guerra mondiale e, nella seconda, dopo l'8 Settembre 1943, con la costituzione della Brigata Proletaria d'Urto San Faustino, diviene il centro operativo della resistenza nell'alta Umbria. Il comune di Pietralunga, unico in Umbria, è decorato al Valor Militare e per questa ragione a Pietralunga è stato realizzato il Monumento Regionale al Partigiano Umbro. Da visitare:
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