Narni

 

 

 

Le prime notizie storiche risalgono al 300 a.C. : i Romani l'assediarono e, vittoriosi, la trasformarono in colonia con il nome di "Narnia", dal fiume Nahar (Nera). Nel 209 a.C. la città osò opporsi all'autorità di Roma per questo fu distrutta una prima volta, prima di una lunga serie, ma fu sempre ricostruita nello stesso luogo. Narni spicca maestosa su uno sperone di roccia, che ai margini della pianura sovrasta, quasi a precipizio, il corso del fiume. Questa posizione formidabile ha fatto per secoli la fortuna/sfortuna di Narni, rendendola un centro viario e strategico già importantissimo al tempo dei Romani, ma anche un luogo da conquistare per mantenere il controllo della zona: in epoca barbarica subì le vicende della guerra greco-gotica e, nel 545-546, il saccheggio di Totila. Appartenne per un breve periodo alla contessa Matilde, nel 726 fece nuovamente parte dei domini della Chiesa. Dall'XI secolo inizia ad aumentare in ricchezza e potenza fino a ribellarsi, nel 1112, al Papa Pasquale II. Nel 1167 insorse contro il Barbarossa. L'insubordinazione le costò, nel 1174, una feroce repressione inflittagli dall'Arcivescovo Cristiano di Magonza, cancelliere del Barbarossa.

Nel 1242, essendo Narni prevalentemente legata alla fazione Guelfa, si alleò con Perugia e Roma contro l'Impero. Nel secolo successivo venne inclusa nella riconquista, da parte del cardinale Albornoz, che costruì la rocca che la sovrasta (1370). Nel 1373 venne infeudata agli Orsini ai quali ritornò nel 1409. Nel XV secolo venne occupata da Ladislao, re di Sicilia, per essere ben presto riassorbita nuovamente dalla Chiesa, per merito di Braccio da Montone. La data del 15 luglio 1527 segnò una svolta decisiva nella storia di Narni. Le truppe di Carlo V, misero a ferro e a fuoco la città che perse così tutto il suo antico splendore. Anche i Ternani, approfittando della situazione, sferrarono i loro colpi per sfogare sui Narnesi un odio a lungo represso. La ricostruzione le farà acquistare una fisionomia caratteristica delle città pontificie del '600-'700. Nel 1789 entrò a far parte della Repubblica Romana; nel 1831 si unì alla rivolta contro Gregorio XVI e nel 1860 fu annessa al Regno d'Italia.

Da visitare:

  • Duomo Romanico dedicato a San Giovenale (1145).
  • Palazzo dei Priori (XIV sec.).
  • Palazzo del Podestà (fine'200).
  • La chiesa di S. Agostino risale al XV secolo.
  • La chiesa romanica di S. Maria in Pensole, del XII secolo.
  • La chiesa romanica di S. Domenico, costruita nel XII secolo.
  • La chiesa gotica di S. Francesco, eretta nel XIV secolo.
  • La fonte Feronia di epoca preromana presso la Rocca.
  • Il ponte di Augusto di età romanica.

Escursioni consigliate:

  • Speco di san Francesco escursioni da Narni (13 km), situato in un bosco di castagni e di lecci, un luogo che conserva intatto il fascino francescano delle origini. Sorto nel 1213 per volontà di san Francesco durante il suo soggiorno a Narni, il convento fu poi rifatto da san Bernardino nel Quattrocento. Interessanti l'oratorio di S. Silvestro, il pozzo e lo speco di san Francesco.
  • Lago di Piediluco.
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