Orvieto

 

 

 

Antico insediamento protostorico, fu città etrusca di notevole importanza, da molti identificata con Volsinii, fiorente tra il VI e il III secolo a.C., è posta sull'alto di una caratteristica rupe di tufo dominante la valle del fiume Tevere. In epoca romana visse un'epoca buia, ma ritrovò il suo antico splendore nel Medio Evo (Urbs Vetus). In quest’epoca (XII e XIV) vennero costruiti i monumenti più insigni e furono gettate le basi per quella straordinaria abilità nel lavorare la ceramica che è ancora una delle caratteristiche degli artigiani della città. Orvieto seguì le vicende dello Stato Pontificio fino a diventarne capoluogo di circondario fino al 1798, e poi dal 1831 al 1860, quando entrò a far parte del regno d'Italia. La città è costruita sul tufo e collegata da pozzi e cunicoli scavati nella pietra, al nome di Antonio da Sangallo il Giovane è legato il pozzo di San Patrizio, che fu fatto scavare da Clemente VII nel 1528. Il pozzo fu compiuto da Simone Mosca; profondo 60 m e largo 13 m, ha due scale a chiocciola, illuminate da 72 finestre centinate.

La città ha conservato nel tempo la sua caratterizzazione medioevale, ogni giugno il giorno di Pentecoste si svolge la Palombella una manifestazione dal singolare fascino teatrale. Il Duomo è uno dei capolavori dell'architettura gotica italiana, costruito fra il 1290 e il 1330. La mirabile facciata, ricca di sculture e splendente di mosaici, è divisa verticalmente da quattro pilastri terminanti in guglie. Nell'interno, a pianta basilicale, le tre navate sono rivestite a fasce bicolori, con archi e tetto a capriate dai caratteri romanici con transetto e abside con volte a crociera gotici. Innumerevoli le opere d'arte, fra cui si ricordano soltanto gli affreschi di Gentile da Fabriano, Ugolino di Prete Ilario e Luca Signorelli (questi ultimi dedicati al Giudizio universale), le sculture, gli altari, il coro intarsiato trecentesco, la vetrata, le cancellate, le opere di oreficeria, fra cui il reliquiario del Corporale (1338).

Da visitare:

  • Il cinquecentesco Palazzo Comunale.
  • La chiesa di S. Andrea.
  • La chiesa romanica di S. Giovenale, rimaneggiata nel Duecento.
  • Il cinquecentesco palazzo Gualterio e la torre del Moro, medievale, alta 42 metri, con portale in pietra nera.
  • Il palazzo del popolo, imponente edificio romanico-gotico, costruito tra il XII e il XIII secolo.
  • La rocca, o fortezza, costruita nel 1364: attualmente è in gran parte trasformata in giardino pubblico.
  • Il museo dell'opera del duomo, allestito nel grande salone di palazzo Soliano.

Escursione consigliata:

  • Chiesa del Crocifisso del Tufo,che, insieme alla necropoli di Cannicella, a sud, fu in uso già dal VI secolo a.C. Le tombe a camera, costruite in blocchi di tufo, affiancano i lati delle strade e sono contrassegnate dal nome del defunto; all'interno sono stati rinvenuti interessanti corredi funerari.
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