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Treviso | ||||||
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È l'antica Tarvisium, municipio ascritto alla tribù Claudia, sorta probabilmente verso la metà del I sec. a.C. Eretta in ducato (568- 774), per volere di Desiderio ebbe una propria zecca. Dopo la conquista da parte dei Franchi, Carlo Magno avrebbe eretto la città a capoluogo di una marca (marca di Treviso). Approfittando delle lotte tra papato e Impero, Treviso cominciò a reggersi in Comune nell'XI sec., e dopo un breve periodo durante il quale fu possedimento della contessa Matilde di Canossa (forse 1108-1115), riacquistata la propria libertà, si associò alla Lega veronese (1164) contro Federico Barbarossa. Pochi anni più tardi (fine del XIIsec.) si affermò in Treviso la signoria della famiglia da Camino, subito contrastata dai rivali da Romano. Questi, con Ezzelino II il Monaco, pervennero alla carica podestarile nel 1191-1192 e con Ezzelino III alla signoria sul Comune nel 1237. A Ezzelino III succedette il fratello Alberico (1239) il quale, anche se governò tirannicamente venendo alla fine assassinato dal popolo insorto (1260), fu splendido mecenate, amante dell'arte e poeta egli stesso. Dopo la sua morte Treviso si resse nuovamente a libero Comune, ma nel 1283 passò sotto la signoria di Gherardo da Camino (“il buon Gherardo” di Dante) dal quale fu retta con saggezza prosperando nell'economia e nel culto dell'arte e delle lettere. Non altrettanto avvenne durante la signoria dei figli di Gherardo, Rizzardo e Guecellone, uomini violenti e dissoluti. La città chiese allora protezione ad Arrigo VII che ne investì vicari i conti di Gorizia. Questi la ressero fino al 1329 allorché furono estromessi da Cangrande Della Scala. Agli Scaligeri la città fu tolta nel 1339 da Venezia (ne fu primo podestà Marino Falier, il futuro doge) alla quale fu poi contesa dai da Carrara, dall'Impero e da Gian Galeazzo Visconti che riuscì a occuparla nel 1388. L'anno successivo Treviso si diede alla Serenissima che da quel momento la tenne stabilmente fino alla pace di Campoformio (1797) e vi favorì una pacifica prosperità. Incorporata nel Regno Italico come capoluogo del dipartimento del Tagliamento (1806), attribuita da Napoleone al proprio maresciallo Edouard Mortier con il titolo di ducato (1807), tornò all'Austria con la Restaurazione e nel 1848 si batté eroicamente in favore della Repubblica Veneta. Divenne italiana con la terza guerra d'Indipendenza (1866). Da Visitare:
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