Venezia

 

 

 

Città da sempre cosmopolita, esotica, punto d'incontro tra oriente e occidente, crocevia di culture e di merci. Unica al mondo nel suo sviluppo urbano, Venezia colpisce per l'intreccio di ritmi e colori, che da San Marco e dal Palazzo Ducale si allargano per tutto il centro abitato, riproponendosi nelle facciate, nei ponti e nei canali. E' un'architettura diversa da quella di qualsiasi altra città, nata da situazioni ed esigenze storiche particolari, che ha determinato uno spazio urbano speciale, in cui è l'acqua ad avere il ruolo protagonista. Non una città-museo, quindi, e nemmeno un insieme di insigni monumenti artistici, ma una vera e propria città d'acqua, condizionata in ogni suo aspetto dalla presenza del mare, in quell'ambiente originale che è la laguna. La Venezia attuale occupa un'area di poco superiore ai 7 kmq, distribuita su 118 isolette, tra cui San Giorgio e la Giudecca, unite da 418 ponti e divise da 160 canali. La città è suddivisa in sestieri: Cannaregio, San Marco e Castello sulla riva sinistra del Canal Grande, Santa Croce, San Polo e Dorsoduro sulla riva destra. I centri abitati occupano buona parte del complesso lagunare: Murano, Burano, Torcello, Pellestrina, San Pietro in Volta, Alberoni, Malamocco e Lido; o si raccolgono sul margine interno della laguna, a contatto con l'entroterra, come Malcontenta, Tessera e Dese. Da notare è il Lido, già famoso nell'Ottocento per le proprietà terapeutiche del clima marino e dei suoi bagni, è oggi a tutti gli effetti la stazione balneare di Venezia. Nelle isole della laguna, soprattutto a Burano e a Malamocco, la pesca costituisce ancora in parte l'economia di base e l'attività tradizionale più diffusa per la maggior parte degli abitanti. Venezia, con i suoi 78.000 abitanti è ormai ridotta a una piccola città. Accanto ai fattori sociali, ci sono problemi ambientali che da decenni stanno minando alla radice la sopravvivenza stessa della città. L'inquinamento e il moto ondoso prodotto dalle barche a motore erodono la struttura su cui poggia Venezia. C'è poi l'abbassamento del suolo, provocato dall'innalzamento del livello del mare e dalla consistente sottrazione di acqua dalle falde acquifere causata dai pozzi di terraferma. A questi fenomeni si sono affiancati gli sconvolgimenti dovuti ai lavori portuali, che ora permettono un maggior afflusso in laguna di volumi d'acqua, che non riescono a distribuirsi in modo omogeneo a causa dell'interramento delle barene. Da qui il fenomeno dell'acqua alta, che sempre più spesso interessa zone molto vaste della città. Il fenomeno dell'acqua alta (marea eccezionale) colpisce diverse zone della città particolarmente nei mesi di novembre, dicembre e febbraio. I veneziani, svegliati al suono delle sirene, si difendono con passerelle di legno che consentono l'attraversamento dei punti più critici. Un'altra presenza caratteristica di Venezia è la nebbia (in dialetto, caligo) che per intere giornate avvolge la città, causando non pochi problemi alla navigazione lagunare e costringendo la popolazione a lunghe passeggiate ed estenuanti attese ai pontili del trasporto pubblico.

Da Visitare:

Come per altre città italiane non ci sentiamo di indicare dei luoghi di interesse maggiore di altri. Venezia è una città unica che va vissuta e ogni canale o palazzo possiede una storia sua da raccontare al turista.

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